sabato 3 gennaio 2015

GRIDO DI AIUTO DA PARTE DI GRETA E VANESSA DALLA SIRIA

In queste concitate ore si gioca una partita importante per sarvare e riportare in ITALIA le due ragazze Italiane rapite il 31 LUGLIO 2014.GRETA RAMELLI E VANESSA MARZULLO in un drammatico video chiedono al governo "SIAMO IN PERICOLO,POTREMMO ESSERE UCCISE,SUPPLICHIAMO IL NOSTRO GOVERNO DI RIPORTARCI A CASA ENTRO NATALE" queste le loro parole in questo breve video registrato a meta' dicembre,cosi' parrebbe.Sono in mano al ramo siriano di al Qaida,AL NUSRA,per gli 007 italiani una situazione delicatissima.Le due ragazze appaiono molto dimagrite e provate,l'unico dubbio e' la data perche' mancano riferimenti possibili.Comunque sia questi ultimi sviluppi ,hanno riacceso nei famigliari,un po' di ottimismo,sono in stretto contatto con la Farnesina e sperano di avere presto buone notizie.Invece angoscianti sono le notizie che giungono dal fronte NUSRA,uno dei loro esponenti,ai media tedeschi,afferma L'ITALIA SOSTIENE I RAID IN SIRIA CONTRO DI NOI..In questo clima di massima incertezza si muove l'intelligence italiana secondo i quali SIAMO IN UNA FASE DELICATISSIMA CHE RICHIEDE IL MASSIMO RISERBO.La stessa presidente della camera BOLDRINI si rende conto CHE LE RAGAZZE MANDANO UN GRIDO DI SOCCORSO BISOGNA RIUSCIRE A RIPORTARLE A CASA.Le due ragazze fecero perdere le tracce il 31 luglio,vicino ad ALEPPO,avevano fondato il progetto HORRYATY ed erano entrate da tre giorni in siria,erano al loro secondo viaggio in quei luoghi.IL 20 Settembre la notizia,ma mai confermata,che erano state vendute due volte ad altri gruppi ma senza finire nelle mani dei JIHADISTI SUNNITI DELLO STATO ISLAMICO. secondo la notizia le due giovani sono cadute in un tranello nella casa del capo del consiglio rivoluzionario di alabsmo.ORA tocca al nostro governo impegnarsi e fare in modo che ,anche con il pagamento di un riscatto,le due ragazze tornino al piu' presto nei loro luoghi d'origine.Assurdo,secondo me,comunque sia,nel vedere due ragazze ventenni che partono cosi' seguendo un progetto di cooperazione,troppo rischioso,in una zona in mano all'ISIS,si spera che ci sia anche una cooperazione con le altre forze impegnate in quelle regioni per riuscire nell'operazione di recupero.Stiamo ora tutti quanti con il fiato sospeso,in attesa di buone nuove e che sia,il loro ritorno,il primo successo ITALIANO all'estero.

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