martedì 30 dicembre 2014

ECHO AND THE BUNNYMEN LA PSICHEDELIA MADE IN LIVERPOOL

Liverpool citta' che ha dato i natali ai FAB 4 e che a fine anni 70 in quel calderone chiamato new wave nuove band emettevano i primi vagiti.Basti pensare a JULIAN COPE E I SUOI TEARDROP EXPLODES,a PETE WYLIE e infine a IAN MCCULLOCH che nel 78 con il fido WILL SERGEANT e il bassista LES PATTINSON diedero vita al pianeta ECHO AND THE BUNNYMEN.Prima di esordire nel 1980 entro' come batterista PETE DE FREITAS,i 4 fecero uscire CROCODILES uno dei dischi fondamentali e di riferimento della WAVE INGLESE,la band da subito mostra una base ritmica di unire melodia,potenza e inventiva tra dinamiche fluide e continui tensioni per poi sfociare in rilassamenti,viene a galla da subito il chitarrismo di SERGEANT un vero guitar hero per la generazione post punk,ricco di idee con uno stile sixty in chiave psichedelica,lui riesce ad fondere l'aggressivita' punk con atmosfere sinistre e surreali,un gran senso di mistero e un gusto per atmosfere chiaroscurali.IL disco e' fatto di brani che hanno fatto scuola e riferimento a centinaia di band,li ci troviamo l'essenza del new wave,mentre sua maesta'MCCULLOCH e' una via di mezzo tra BOWIE E MORRISON dal timbro vocale basso con un repertorio di lamenti e recitazioni ma anche di grandi intuizioni melodiche.Nel 1981 e' l'anno della consacrazione del genere wave USCIRANNO CEREMONY PER JOY DIVISION dopo la morte di IAN CURTIS,FAITH PER I CURE,JUJU PER I BANSHEES,MASK PER I BAUHAUS .I BUNNYMEN fanno uscire HEAVEN UP HERE cosi' scuro,denso,psichedelia gotica,e con un SERGEANT che dilaga letteralmente.C'e molta dark wave nell'album,si sentono le atmosfere che imperavano a quell'epoca,c'e' molto DIVISION nell'aria,il giro di basso ti fa' capire da subito,le linee del disco.Un album non facile subito,sembra che il chitarrista  qui' di sfogo alla sua anima,tante idee,dinamiche elaborate,c'e' tanta psicologia,cerebralita',un mondo alternativo dove la band da sfogo in liberta' assoluta.NEL 1983 arriva alle stampe PORCUPINE  un grande successo grazie ad una serie di singoli che invaderanno le hit singles e le radio,una discesa nei meandri della psichedelia piu'arcana,riverberi,echi ambient,sonorita' sinistre un suono denso e stratificato.Una fusione tra VELVET UNDERGROUND E BYRDS cosi' potrei sintetizzare il tutto.In tanto MCCULLOCH ha sempre avuto una forte rivalita' con BONO  dei U2 ,stimolata dal successo di massa toccato ad uno che lui reputava,un proprio pari.NEL 1984  la band decide di andare a registrare a parigi il nuovo lavoro,volevano incidere il piu' grande album di tutti i tempi,cosi' i 4 sbandieravano alla stampa uscira' OCEAN RAIN  destinato a spiccare il volo verso un pubblico piu' vasto,usano una sonorita' roboante ed elettronica patinata,un disco quasi acustico,con tanto di orchestra,cosi' lontano dalla wave,splendide le varie KILLING MOON,SILVER,CRYSTAL DAYS E MY KINGDOM ,ma e' ora un altro contesto musicale.L'album comunque sia non raggiunge le grandi vette e da li' inizia una crisi all'interno del gruppo,loro non volevano diventare come gli U2 veri animali live,avevano un altra propensione.Nel 1985 si affidano a RAY MANZAREK  che dara' il suo contrinbuto alle tastiere di DOORSIANA memoria  il disco suona piatto,patinato,canzoni semplici da radio cn un cantato sotto tono,insomma un flop.LA band vede la fine,muore in un incidente DE FREITAS,MCCULLOCH si dedica al solismo,solo nel 1997  CON evergreen  TORNERANNO INSIEME ian e will  UN ALBUM DI BALLATE POP ROCK ULTRA MELODICO,A MALAPENA SI RICONOSCONO LORO PER IL PASSATO AVUTO,SUONAVA COME UNA QUALSIASI BRIT POP DEL PERIODO.Nel 99 uscira' WHAT ARE YOU GOING TO DO WITH YOUR LIFE? E NEL 2001 FLOWERS un vero progressivo asciugamento dei suoni.Nel 2005 in pieno WAVE revival esce SIBERIA  il suono torna ad essere piu' mordente,il basso in primo piano e SERGEANT torna a librare la sua guitar,nel 2009 ESCE THE FOUNTAIN il risultato e' discreto,ma rimane comunque un lontanissimo parente dei ECHO del passato,il loro ritorno non fatto sfracelli questo e' vero,ma ha l'obiettivo di continuare a suonare e scrivere canzoni in modo onesto si puo' dire che e' stato raggiunto e fin che' MCCULLOCH e' seriamente convinto di poter scrivere il piu' grande album di tutti i tempi allora,e' certo che il rock made in england non morira' mai.

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