Torna la band di CRAIG DYER, un nuovo volto ci pare di scorgere un neoromanticismo di fondo tra momenti di vera seduzione e intriga non poco questi suoni tra melodue malate dar e momenti di morbosità di trip-hop, in perfetto phatos che si và creandosi solco dopo solco.
Craig Dyer’s band returns, revealing an underlying neo-romanticism that blends moments of genuine seduction with dark, twisted melodies and a morbid trip-hop sensibility—creating a perfect atmosphere of pathos that builds with every track.
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